L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:
Tomba di Harwa - Autunno 2009
Diario di Scavo
 
ottobre 2009
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23 Ottobre

Ringrazio di cuore tutti coloro che, con sollecita delicatezza, hanno commentato la notizia della scomparsa di mio padre inviandomi un'enorme quantità di messaggi. Risponderò personalmente a tutti perché le così belle parole che avete saputo regalarmi e il sincero affetto con cui mi avete ricolmato meritano un dialogo più personale. Grazie veramente a tutti.  

 

La prima settimana di scavo è terminata. Casa Italia è però aperta dall'inizio di settembre. Per un mese e mezzo abbiamo condotto attività epigrafiche di studio dei testi di cui ho preferito non dare conto. Non perché siano meno importanti. Anzi, sono quelle che ci consentono di procedere nella comprensione del monumento sul quale stiamo lavorando.

Un diario in cui si racconta quasi soltanto quanti blocchi decorati sono stati inventariati e di quanti ne è stata identificata la posizione sarebbe però forse un po' prolisso.

Quest'anno abbiamo cominciato in largo anticipo rispetto le consuetudini per consentire agli studenti del master in Egittologia di Torino, in cui ho insegnato nella prima parte dell'anno, di prendere parte alle attività della missione. Erano dieci e con loro c'erano anche Eleonora Urbinati e Michele Moglia, vincitori ex-aequo del quarto Corso estivo di Egittologia a Montepulciano. La presenza di nuove forze e la possibilità di dedicarsi allo studio dei testi per un mese e mezzo continuativo hanno dato ottimi risultati. Dopo anni di lavoro siamo riusciti a identificare i testi incisi sulle pareti settentrionali dei passaggi che conducono dalla prima ipostila alla seconda e da questa al santuario di Osiride. Sfugge invece a ogni tentativo d'interpretazione quello inciso nel passaggio dal cortile alla prima ipostila.

Siamo anche riusciti a ricostruire circa il 40-50% della cornice della porta dell'annesso N1. Un bel risultato se si pensa che partivamo da zero. E' stato anche identificato un buon numero di blocchi provenienti dalla decorazione dei pilastri della prima ipostila. Sono stati disegnati e abbiamo attaccato le copie sulle facce in compensato dei pilastri ricostruiti.

Una novità che riguarda la mia vita privata (ormai inestricabilmente legata alle vicende relative alla tomba di Harwa) è che mi sono sposato. Mia moglie si chiama Olivia. La sua presenza aleggiava già nel diario dello scorso anno, visto che faceva parte della squadra di restauratori italiani, diretti da Luigi De Cesaris, che si sono occupati del ripristino degli affreschi del Tempio di Luxor. Olivia aspetta un bambino/a (vogliamo la sorpresa finale). Ha quest'anno partecipato alle attività della Missione Archeologica Italiana a Luxor in qualità di restauratrice. Il suo compito era quello di ripristinare alcuni interventi eseguiti negli anni passati e di elaborare un piano preliminare relativo alla ricostruzione della tomba.

 

E questo è un primo assaggio di quanto avvenuto finora. Degli scavi in corso comincio a parlarne domani ...