Anche il lavoro di Cláudia comincia a dare i primi risultati. Il suo scopo principale è quello di analizzare le mummie ritrovate agli inizi di dicembre dello scorso anno. Tanto che c’è le ho chiesto di dare un’occhiata anche ai resti umani che si sono andati accumulando nel corso degli scavi e che ora ingombrano la parte meridionale del corridoio che circonda la tomba. L’idea è quello di vedere quali mummie (direi meglio parti, visto che quelle integre sono una vera rarità) abbiano una qualche importanza dal punto di vista antropologico. L’intenzione è quella di arrivare in tempi brevi alla predisposizione di una degna sepoltura per le altre. Il vederle ammassate in scatole di cartone è un bel memento mori e un richiamo continuo alla vanità dell’esistenza umana dei quali però farei sinceramente a meno.
Cláudia ha cominciato ad analizzare alcuni dei ritrovamenti più significativi effettuati negli anni passati. Si sta occupando ora delle ossa di bambino che erano state ritrovate in fondo al pozzo, scoperto durante l’inverno del 2004-2005 e dimostratosi successivamente un deposito in cui riporre i resti della mummificazione di qualcuno. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più su questi miseri resti.
Quasi per coincidenza lo scavo nell’area del portico meridionale ha condotto alla scoperta di un altro ammasso di mummie. Tra queste si intravede benissimo il torace di quella di un bambino. Chissà che questo ritrovamento non riservi sorprese come quello dell’anno passato …






