Giornata tranquilla sullo scavo. Continua lo smontaggio dei vari strati nell’angolo sud-occidentale e in quello nord-orientale. Siamo invece tornati a scavare con più lena anche lungo il lato est. Qui tentiamo di liberare un’area nella quale sembrerebbe vi sia stato effettuato uno scavo successivamente ricoperto. Se ci trovassimo a un livello più alto rispetto al pavimento del cortile potrei supporre che qui si sia cercato di scavare l’entrata di un pozzo. Ormai i detriti non sono però più alti di ottanta-novanta centimetri e non saprei proprio cosa aspettarmi. Chi ha compiuto il lavoro si è però dato molta pena: i due lati della fossa sono stati protetti da possibili smottamenti con due muri i mattoni crudi che risultano tuttavia essersi cotti a causa di un fuoco molto intenso. Anche la parete del cortile in questo punto risulta essere stata esposta a elevatissima temperatura proprio. La roccia calcarea è completamente fusa.
Ieri sera siamo andati alla festa che ogni anno gli americani della Chicago House organizzano in occasione di Halloween. E’ uno degli eventi più attesi della vita sociale archeologica di Luxor. E’ il momento in cui si incontrano molti dei colleghi che lavorano qui. Ci siamo andati travestiti da pipistrelli in ricordo di quelli che infestavano la tomba di Harwa quando vi entrammo e ci svolazzavano sopra le teste mentre compivamo le prime operazioni di scavo, di studio e di restauro. Sparirono improvvisamente e misteriosamente tra il 1998 e il 1999. Sono passati dieci anni.







