L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:
La Tomba di Harwa - Autunno 2009
Diario di Scavo
 
novembre 2009
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3 Novembre

Prima di iniziare questa nuova pagina di diario saluto le scuole elementari di Collodi di Firenze che stanno leggendo questo diario grazie all’entusiasmo dell’associato Valter Fattorini che vi insegna.

 

Continuiamo a scavare lungo la parete est del cortile, mentre nelle altre aree è necessario allargare il fronte delle ricerche prima di potere proseguire. Le squadre degli operai sono state perciò spostate e hanno ripreso a lavorare nell’entrata a nicchia della Tomba di Akhimenru e davanti a quella di Harwa. In quest’ultima zona è affiorata una nuova porzione della parete settentrionale con raffinate immagini di portatori di offerte che si dirigono verso le scene di macellazione alle quali sovrintende Harwa preceduto dal nipote, figlio del fratello Padimaat, Harwa.

Dopo colazione è arrivato in visita il professor Jan Assmann in compagnia di Sabine Kubisch. Lavorano alla Tomba di Neb-unenef (TT 157) per conto dell’Università di Heidelberg. Chi abbia un minimo di dimestichezza con gli studi di egittologia saprà certamente che Assmann è uno dei massimi egittologi contemporanei. Suoi sono studi fondamentali sul concetto di Maat (la Giustizia) e sulla religione solare. I suoi lavori filosofici sul pensiero egizio e sulle culture limitrofe sono stati tradotti anche in italiano, cosa abbastanza eccezionale per il nostro campo. Sabine è invece una collega che, nonostante la giovane età, è da anni una presenza costante qui all’Ovest di Luxor. E’ un’esperta di tombe ramessidi della necropoli tebana.

Entrambi sono rimasti molto impressionati dalla visita. Soprattutto Assmann che era entrato nella Tomba di Harwa negli anni Settanta, quando era ancora piena di detriti. All’epoca il governo egiziano, a causa dello stato di guerra con Israele, aveva deciso di spostare tutte le missioni archeologiche straniere al Cairo o a Luxor. Fu proprio allora che si cominciarono a esplorare le tombe dell’Assasif. Assmann lavorava nella tombe di Basa e Mutirdis, ma aveva copiato anche il testo iscritto nella stele falsa-porta incisa accanto all’entrata a nicchia della Tomba di Harwa. Avere l’apprezzamento di un egittologo di fama mondiale come lui è una bella soddisfazione.