L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:
La Tomba di Harwa - Autunno 2009
Diario di Scavo
 
novembre 2009
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8 Novembre

La temperatura si è nuovamente rialzata in modo repentino. Ci ha così permesso di organizzare ieri sere la Bella Festa della Valle nel migliore dei modi. L’intrattenimento sulla terrazza con  cibo italiano e danze al quale invitiamo ogni anno le altre missioni attive a Tebe è ormai una tradizione alla quale non ci possiamo sottrarre. Normalmente teniamo la festa il giovedì successivo alla notte di luna piena (quest’anno era il due novembre). A causa  dell’incontro organizzato dagli ungheresi al Cairo siamo invece stati costretti a posticiparlo. Nonostante se ne siano tutti andati abbastanza presto, la festa è riuscita bene.

Gli scavi di oggi hanno proseguito quelli dei giorni passati. Dall’entrata a nicchia della Tomba di Akhimenru continuano a uscire scatole e scatole di blocchi decorati provenienti soprattutto dalla parete sud dell’ambiente. Evelina e Ilaria sono così letteralmente sommerse dai frammenti da inventariare. Sono così tanti che è difficile non rimanere indietro con il lavoro. Ci sono anche Irene e Mustafa che, negli ultimi giorni, erano però impegnati dalla registrazione dei reperti (non molti e di non grande interesse, in verità).

Cláudia se ne è andata venerdì scorso lasciando alle sue spalle un enigma. L’ultima mummia che ha avuto modo di analizzare è il frammento del tronco di una donna. Il sesso è inequivocabilmente indicato dal seno sinistro, sfuggito allo scempio che cani, sciacalli e simili devono avere fatto dei poveri resti. La particolarità di questa mummia è che è stata imbalsamata con il braccio sinistro evidentemente sollevato in avanti. Si tratta di una contrazione avvenuta quando è stata sbendata dai tombaroli oppure è di u particolare tipo di mummificazione? Sono possibili entrambe le cose. Il primo fenomeno, anche se non comune, è documentato. Si ricorda, per esempio, che, all’inizio del XX secolo, a causa di un estate particolarmente umida, una delle mummie dei faraoni (mi pare Ramesse II, ma non ne sono sicuro) conservate al Museo del Cairo si sollevò in modo improvviso arrivando a spaccare la vetrina: un turista morì d’infarto e un guardiano, preso dal panico, si gettò dal primo piano del museo.

A proposito di mummie. Da più parti mi è arrivata la notizia che domani sera Roberto Giacobbo dovrebbe occuparsi dei nostri scavi. Dovrebbe parlare delle “mummie d’oro” scoperte l’anno passato. In verità si sono conservate soltanto tracce della foglia d’oro che le ricopriva. Sono molto curioso di sentire quello che dice