Il lavoro procede senza grandi brividi. La Stratigrafia (la scrivo con la maiuscola perché è lei la vera direttrice dei nostri lavori) ci ha imposto di abbandonare lo scavo dell’entrata a nicchia di Akhimenru. Prima di tornare a lavorare in quest’area dobbiamo rimuovere qualche strato dal centro del cortile. E qui è sabbia, sabbia, sabbia e soltanto sabbia. Da un certo punto di vista è anche un bene. Negli ultimi giorni, proprio dall’entrata a nicchia di Akhimenru sono usciti così tanti blocchi decorati da rendere difficoltoso il lavoro della squadra di epigrafisti. Le scatole con i frammenti che devono essere ancora inventariati occupano almeno un quinto del pavimento della sala ipostila e stiamo parlando di un ambiente assai vasto.
Pochi sono i ritrovamenti degni di rilievo effettuati in questi ultimi giorni. Tra questi un frammento di papiro con i resti dell’illustrazione di un capitolo del Libro dei Morti. Vi si vede un uccell-ba appollaiato su un edificio a forma di santuario. Dovrebbe trattarsi dell’immagine che accompagna i capitoli 89-92. Parlano proprio dell’uccello-ba, l’essenza vitale che resta ancora qualche tempo nelle vicinanze della salma subito dopo la morte. L’accuratezza nella realizzazione e l’uso di colori brillanti rendono il frammento molto simile a quello con l’immagine del Capitolo 75 recuperato l’anno passato. Anche dal punto di vista stratigrafico questo potrebbe essere possibile, visto che i due pezzi di papiro sono stati recuperati in strati contemporanei, anche se diversi.







