Scrivo queste ultime righe del diario dall’aeroporto del Cairo. Tra neanche quattro ore ho il volo che mi riporterà in Italia e che segnerà il termine di questa mia brevissima permanenza sullo scavo. Ho definitivamente passato le consegne a Irene, Mariam e Mustafa.
Tutto mi sembra che proceda per il meglio. Lascio il cantiere proprio quando sta affiorando la rampa che immette nella parte sotterranea della Tomba di Harwa. Sono a conoscenza della sua esistenza da molti anni e ho aspettato tanto per vederla comparire da sotto i detriti che ricoprivano il cortile. Ore che questo sta succedendo mi trovo costretto a partire. E’ chiaro che mi dispiaccia, ma ci sono cose di una tale importanza da farle passare prima dello scavo e non ho rimpianti a partire.
Luisa, Irene e Mustafa hanno cominciato a dare un senso a molti dei frammenti recuperati in questi giorni e nelle passate missioni all’interno dell’entrata a nicchia di Akhimenru. Provengono da una lista per offerte delicatamente scolpita in rilievo. Anja Wu li sta aiutando e si è dimostrata estremamente dotata nel trovare gli attacchi tra i blocchi. Il quadro generale è lungi dall’essere comprensibile, ma è già un buon inizio. Di Anja Wu è anche il disegno che ho scelto per illustrare la giornata odierna. Lo ha elaborato con Autocad. E’ una prima ricostruzione tridimensionale del Complesso funerario di Harwa e Akhimenru. Costituirà la base per la futura ricostruzione virtuale del monumento.
La costruzione del muro in mattoni nel quale deve essere inserita la porta di accesso alla tomba di Akhimenru era già in fase molto avanzata alla fine della giornata. Mi sono però accorto che Ibrahim e Taya non avevano usato la livella ad acqua e che la parte aveva un’evidente inclinazione verso l’esterno. Ho detto a Mustafa che domani lo devono parzialmente smontare e rifare.
La parte occidentale del cortile compare completamente chiazzata di nero. Sembra che man mano che ci avviciniamo al completamento della rimozione dei detriti, le tracce di falò di vaste proporzioni aumentino. Non fosse che la stratigrafia sembrerebbe indicare che si tratta di molteplici punti di fuoco, si potrebbe pensare a un unico incendio che abbia interessato tutta l’area dell’entrata a nicchia della tomba di Harwa.
In questi giorni sono stati recuperati innumerevoli frammenti della decorazione del monumento. Molti provengono dalle scene in delicato rilievo incise sulla parete sud del cortile.
Prima di lasciare lo scavo ho aspettato che tutti se ne andassero e che la Tomba di Harwa rimanesse vuota. Ho gettato uno sguardo al suo interno, come è mia abitudine fare alla fine di ogni scavo. Stavolta però il pavimento è ingombro delle mezze scatole di cartone dove viene raccolto quanto recuperato nel corso degli scavi. Devono ancora essere sistemate. Non mi era mai successo di andarmene a metà del lavoro e sapere che sarei stato via per così tanto tempo. Se tutto va bene sarò di nuovo sulla Riva Ovest di Luxor non prima della metà del prossimo gennaio…







