La copia dei testi sui pilastri e semipilastri della Seconda Sala Ipostila è stata quasi portata a termine grazie al prezioso aiuto di Jessica, Aloïs e Mattia. Riuscire a copiare i segni quasi cancellati dal tempo non è stato sempre facile. In cima ad una scala, la luce puntata sulla parete e l’odore forte che ancora proviene dal pozzo rendono il lavoro più difficile. Nonostante tutto credo che i risultati raggiunti fino a ora ricompensino i nostri sforzi.
Fin dai primi giorni, osservando le copie preliminari con Mila e Luisa, è stato subito evidente che i geroglifici incisi su tre dei quattro pilastri della sala (uno è crollato e di esso non è rimasto nulla) non appartenevano a testi qualsiasi. Scegliendo di volta in volta una parola che sembrava la più significativa all’interno della porzione di testo ancora visibile sui pilastri e sui semipilastri, è stato possibile identificare alcuni capitoli del Libro dei Morti. Secondo i nostri calcoli ogni faccia del pilastro può contenere da due a tre capitoli. Il lavoro procede lentamente, passo dopo passo, pilastro dopo pilastro, anche se per alcuni di essi è veramente complicato riuscire a leggere, e quindi identificare, il testo.
Il confronto con i testi già identificati da Mariam sulle pareti sarà di fondamentale importanza. Sicuramente il lavoro sarà lungo, ma la soddisfazione altrettanto grande.







