Ancora una volta lo strato vicino alla parete nord del cortile della tomba di Harwa sembra offrire i ritrovamenti più interessanti. In un'area di appena un metro vengono ritrovati frammenti di intonaco provenienti dal soffitto decorati con colori blu, giallo e rosso, consistenti frustoli di papiro, un ostracon in demotico e, qualche giorno fa, un bellissimo frammento di cartonnage.
Il frammento ricopriva la pianta del piede di una mummia e reca la figura di un nemico, identificato come siriano dalle fattezze, rappresentato nella tipica posizione con le braccia legate dietro la schiena. La simbologia è chiara: rappresentare un nemico sotto la suola delle scarpe, oppure sotto al piede come in questo caso, equivaleva a schiacciarlo e calpestarlo. Le linee in inchiostro nero al di sopra e al di sotto della figura dovrebbero rappresentare “I nove archi”, i tradizionali nemici dell’Egitto. Gli archi stilizzati visibili sono in realtà solamente otto, ma sicuramente uno di essi è andato perduto in lacuna.
Intanto è stata portata a termine la copia e la correzione dei testi sui pilastri e sui semipilastri della Seconda Sala Ipostila. Rimane da identificare i capitoli del Libro dei Morti presenti e le relazioni intercorrenti fra loro. La scelta dei testi, infatti, sembrerebbe puramente casuale a un primo sguardo. Siamo però convinti che nella Tomba di Harwa, dove tutta la decorazione appare rientrare all'interno di una pianificazione estremamente ben studiata, questa prima impressione è destinata a rimanere tale.







