L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:
La Tomba di Harwa - Autunno 2012
Diario di Scavo
 
novembre 2012
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17 Novembre

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Giornata dedicata all’Egypt Exploration Society

 

(Prima parte) Eccomi nuovamente qui. Alla fine dello scorso diario avevo affermato che quello sarebbe stato l’ultimo. Invece rieccomi. Nei mesi passati ho avuto modo di incontrare molte persone che mi hanno convinto a continuare. Alcuni mi hanno raccontato che leggono quello che scrivo al mattino e che le mie parole  portano nei loro cuori un po’ del giallo del sole e dell’azzurro del cielo egiziano. Come rifiutarmi? L’unica cosa che posso fare è augurarmi di riuscire a creare le stesse sensazioni anche quest’anno.

Scrivo queste righe dall’aeroporto del Cairo. A Fiumicino era in corso lo sciopero degli addetti alle pulizie. Sembrava di essere in un film di fantascienza. Il primo che mi viene in mente è “I’m a Legend”, dove Will Smith se ne va in giro in una New York post-epidemia sommersa dai rifiuti e dalla vegetazione. A Fiumicino le piante non ci metteranno poi così tanto a spuntare.
Ora sono all’aeroporto del Cairo. Prima di partire mi hanno detto che c’era un po’ di confusione in Midan nel-Tahrir a causa dell’ennesima crisi israelo-palestinese. Ho chiesto conferma al ragazzo che lavora nell’unico bar aperto a quest’ora. Mi ha risposto che era possibile. Mi ha detto che da quando c’è stata la rivoluzione non hanno mai smesso di protestare in Midan el-Tahrir. “Un giorno arrivano e fano la rivoluzione. Il giorno dopo se ne vanno e arrivano altri che fanno un’altra rivoluzione”. Sono le parole del ragazzo.
E’ mattino presto. All’aeroporto del Cairo regna la pulizia e l’efficienza. Gli altoparlanti diffondono una versione de “La vie en rose” per orchestra di archi orientali.
Ancora il sole non è sorto. Sto aspettando il volo delle 5.45 per Luxor dove mi aspettano Marie, Metoda, Nataša e Blaž. Dovrebbe essere arrivata anche Kathryn. Nei giorni scorsi Marie è riuscita a aprire la tomba e, con l’arrivo degli sloveni, sono cominciati a scavare. Prima della pausa di venerdì il numero degli operai era già arrivato a venti. L’obiettivo è quello di terminare lo scavo del cortile prima della fine della missione. E’ un traguardo importante, una meta che inseguiamo dal 1999, da quando abbiamo effettuato il primo saggio davanti alla stele falsa-porta.
Quest’anno ho deciso di aumentare la “copertura mediatica” dello scavo. Brevi resoconti in inglese  possono essere seguiti su FB e Twitter
Si è fatto silenzio d’improvviso. Sono quasi le cinque e l’imam sta cantando il richiamo alla prima preghiera del giorno. Vado a prendere L’aereo...

(Seconda parte)

Il volo interno Egypt Air è arrivato puntuale a Luxor. Ad attendermi c’era Haggag, il nostro taxista. 
A Casa Italia ho trovato Kathryn Chew. Mi sono infilato i vestiti da scavo, ho inforcato la moto e sono andato in tomba. Qui i soliti affettuosi saluti del rais e degli operai con i quali lavoro da anni.
Marie e gli sloveni hanno fatto veramente un buon lavoro. Lo scavo  procede già speditamente. Ho brevemente salutato l’ispettore, un giovane ragazzo di nome Ahmed Tayeb e poi sono andato all’ispettorato dove ho incontrato  il Dottor Mohammed Abd del-Aziz, direttore dell’area.
Dopo colazione abbiamno ricevuto la visita di un gruppo di membri dell’Egypt Exploration Society accompagnato da Chris Naunton che ha lavorato con noi per quattro stagioni. Ora è direttore dell’EES.  Ho ripetuto la visita due volte, visto che il gruppo era costituito da venticinque persone.
Abbiamo poi  ospitato il gruppo per pranzo a Casa Italia. La cucina italianizzata di Hassan è stata arricchita da qualche salume toscano e un po’ di vino. Ho deciso di aprire una bottiglia di Nobile di Montepulciano per celebrare la nomina di Chris a direttore dell’EES. Lo è da gennaio scorso, ma è la prima volta che avevamo davvero l’occasione di brindare insieme.
Una volta partito il gruppo dell'EES sono crollato dal sonno. La giornata non era però ancora conclusa. Avevamo ricevuto un invito da parte della missione messicana per partecipare alla festa di compleanno di uno dei membri. Meno male non abbiamo fatto troppo tardi. Non c’è bisogno di dire che, una volta riguadagnato il letto, non ho dovuto attendere neanche un attimo l’arrivo del sonno. Non male come inizio di stagione. Spero che i prossimi giorni siano più tranquilli.