L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:
La Tomba di Harwa - Inverno 2011 - 2012
Diario di Scavo
 
dicembre 2011
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6 Dicembre

 

Eccomi ancora una volta all’ovest di Luxor. Il sole è tramontato da poco e nell’aria ci sono musica e canti nubiani. Qualcuno si sposa a non molta distanza da qui.

Sono arrivato in Egitto il 28 novembre scorso. Avevo prenotato il biglietto non appena avevano stabilito la data delle prima tornata elettorale. Mi sono detto che, qualora vi fossero stati problemi, il giorno del voto avrebbe dovuto essere più tranquillo.

La partenza dall’Italia è stata un po’ fortunosa. Alla stazione di Roma Ostiense tutto era bloccato perché qualcuno si era buttato sotto un treno. L’autobus sostitutivo partiva soltanto una volta pieno e faceva tutte le fermate fino a Fiumicino. Se lo avessi preso avrei sicuramente perso l’aereo. Sono stato così costretto a optare per il taxi. Poco prima dello Sheraton Roma il traffico era quasi completamente bloccato a causa di un incidente proprio in corrispondenza dello svincolo. Lunga deviazione per la Cristoforo Colombo evitando un secondo incidente all’imbocco con la Via del mare e infine la strada per Fiumicino, pressoché sgombra. Incredibile, ma vero: sono arrivato soltanto con quindici minuti di ritardo rispetto a quanto preventivato.  

Il volo Alitalia era pieno per meno della metà ed è arrivato al Cairo puntuale poco dopo le due di notte del 29. Ho sbrigato le procedure doganali in un batter d’occhio e ho preso il taxi. Il conducente si è dichiarato apertamente fratello mussulmano. Mi ha intrattenuto sulle malefatte di Mubarak e famiglia mentre sfrecciava per le strade quasi vuote del Cairo. Deserte a causa dell’ora o per le elezioni? Siamo passati a non molta distanza di Midan El-Tahrir. Ho intravisto striscioni, tende e luci. Alle tre ero al Flamenco, albergo a cinquecento metri dall’edificio dove si trova la sede del Consiglio Superiore delle Antichità. Il sonno è arrivato in fretta…