La rampa di accesso
sembrerebbe cominciare nella corte della contigua
tomba di Kheruef. Vedremo in seguito. C'è un
accumulo di almeno sei metri di detriti ancora da
togliere.
La verifica dei
materiali non è ancora terminata. Per ora, oltre a
una montagna di cocci, sono venuti fuori i frammenti
di alcune palle in fayence azzurra dipinte in nero.
Nei musei sono classificate come giocattoli, ma
sembrerebbero piuttosto essere elementi di un
rituale che veniva compiuto davanti alla tomba (a
questo proposito consiglio la mostra sulla magia a
Parigi).
Oggi abbiamo anche
cominciato a costruire le impalcature che serviranno
agli operai per completare la pulizia della parete
della seconda sala ipostila al di sopra del pozzo
funerario principale, ancora coperta di guano.
Sono anche iniziate le
visite. Ieri sono passate due laureate
dell'Università di Roma. Oggi è stata la volta di
Elke Maehlitz, uno dei membri della missione tedesca
che sta scavando a Dra Abu el-Naga, e di Alfredo
Freda, console onorario italiano a Luxor. Era in
compagnia di Marcella, l proprietaria di un agenzia
di viaggi che opera a Luxor (v. foto allegata).
Freda è rimasto impressionato dal lavoro che abbiamo
fatto in questi anni (era passato alla fine della
campagna di scavo 1997).
Domani è festa. I lavori
di scavo veri e propri avranno invece inizio sabato
prossimo. Lavorerò con due squadre di operai fuori e
dentro la tomba, nell'attesa che arrivino gli
archeologhi.
Per oggi è tutto.
Attendo i vostri commenti. A presto (spero)
Francesco Tiradritti