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Il 31 ottobre è anche un
giorno speciale perché c'è la festa di Halloween alla
Chicago House, che è un po' uno degli avvenimenti
della vita sociale archeologica di Luxor. Nella
splendida cornice della residenza costruita
dall'Istituto Orientale negli anni Trenta si
ritrovano annualmente tutte le missioni attive in
questo periodo a Luxor. Alessandra e io abbiamo
deciso di travestirci da cavalieri Jedi. Si realizza
così un mio sogno lungo ventitre anni, da quando
vidi per la prima volta Alec Guinnes che impersonava
Obi Wan Kenobi nel primo Star Wars. Siamo andati al
mercato di Luxor alle tre del pomeriggio, quando
ancora i negozi sono quasi tutti chiusi. Alessandra
ha detto che le botteghe del suq le ricordavano il
Kossovo bombardato (dove è stata come inviata).
Abbiamo comprato un po' di stoffa verdolina. Siamo
poi tornati sulla riva ovest dove Natasha, la
signora cecoslovacca che gestisce l'albergo, ci ha
aiutato a fare i vestiti. Il risultato lo potete
apprezzare nella fotografia allegata. Le spade jedi
ci sono state prestate da Amin, figlio di Magon,
ragazza australiana che aiuta Natasha nella gestione
dell'albergo; i mantelli neri sono invece quelli che
la gente dell'Alto Egitto si mette nel corso
dell'inverno. Gli occhi rossi aumentano l'effetto
Star Wars.
Alla festa di Halloween
era presente tutto il bel mondo dell'egittologia
mondiale che opera attualmente a Luxor. Il nostro
ospite Ray Johnson, direttore della Missione
Epigrafica dell'Istituto Orientale di Chicago, ci ha
accolto vestito da visir della tarda XVIII dinastia,
con tanto di parrucca a treccioline comprata
appositamente a Chicago. Daniel Polz, direttore
della missione tedesca di Dra Abu el-Naga, Andrej
Niwinski, direttore della missione polacca di
scalata e scavo a Deir el-Bahari, Jeoffrey Martin e
Nicholas Reeves, condirettori della missione inglese
che scava nella Valle dei Re, erano travestiti
rispettivamente da Polz, Niwinski,
Martin e Reeves.
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