2 novembre 2000
Il pomeriggio e la sera
del 1 sono trascorsi tranquillamente con la voglia e
la curiosità di tornare sullo scavo e proseguire
ricerche che, fino a ieri sembravano non avere altro
scopo che quello di rimuovere sabbia e detriti. Alle
sei Alessandra ed io siamo stati a uno ziqr
(celebrazione) in memoria della madre di alcuni
operai, che conosco da quando vengo a Luxor,
scomparsa un anno fa. Lo sceicco ha intonato le
nenie penetranti, poi siamo stati invitati a
mangiare "moloheya" e "fasolia" (fagioli).
Alessandra era affascinata e intimorita in quanto
unica donna presente.
Oggi si torna sul
cantiere con la curiosità di vedere se affiorano
altre parti del muro occidentale. L'altezza dei due
blocchi allineati rispetto al portico di accesso non
lascia alcun dubbio che sotto la sabbia vi sia una
scala.
Passo la prima metà
della giornata ad affinare il lavoro di scavo. Da
ieri infatti sotto lo strato di sabbia e schegge di
calcare sono iniziati ad affiorare terreni di
diversa consistenza e composizione e a Mohammed
avevo già chiesto di seguire i contorni di uno
strato più sabbioso e compatto. Dico di lavorare
nello stesso modo a Sayed Abu Zeid e sposto
diplomaticamente un po' più in alto Doctor Aly che
ha la tendenza a fare buche. Decido inoltre che non
è ancora il momento di passare alla cazzuola.
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