Lunedì 6 novembre 2000
Concentro lo scavo nel settore a SE dell’entrata,
nel punto dove ieri è iniziato ad apparire lo
spigolo lavorato. Approfondendo la zona di indagine
mi rendo conto che lo la parete è lavorata verso est
e prosegue poi in direzione sud-est. Ciò vuol dire
che qualsiasi cosa si trovi al di sotto dei detriti
(probabilmente una nuova tomba… Finita? Appena
cominciata?) si dispone obliquamente rispetto al
portico di accesso alla tomba di Harwa. L’angolo
messo appena in luce dovrà restare tale per alcuni
giorni ancora. Prima di scendere e di allargare
l’area di scavo è necessario rimuovere almeno
quattro metri di accumulo nella parte meridionale.
Intanto il caldo appare essere ancora aumentato.
Nella seconda parte della mattinata lo scavo si
trasforma in un vero inferno. Gli operai che vanno
in su e giù con i loro cestini di gomma vuoti e
pieni sembrano tanti dannati che si inerpicano su
per un erto minigirone dantesco. Scontano le colpe
dei loro padri che invece di andare a scaricare i
detriti dei loro scavi lontano si sono limitati ad
accumularli a qualche metro di distanza.
Con Mustafa e Alessandra esploriamo il dedalo di
tombe che partono dall’adiacente tomba di Kheruef e
si estendono fino al portico di quella di Harwa.
Vista da sottoterra la piana dell’Assasif sembra un
vero gruviera. Si entra nella TT (Tomba Tebana) 190
e, attraverso una sottile parete forata ci si trova
nella TT 191). Si torna sui propri passi e si scende
di livello. In una delle gallerie sottostanti ci
rendiamo conto che il foro sul soffitto è lo stesso
osservato nel pavimento della TT 190.