Sabato 11 novembre
Il lavoro prosegue sempre con la rimozione dei
detriti. L’unico ritrovamento degno di nota sono i
frammenti di una giara dalle enormi dimensioni che
doveva poggiare sullo strato di frammenti di calcare
di grosse dimensioni. Nella seconda parte della
mattinata riceviamo la visita di S.E. l’Ambasciatore
accompagnato anche dai proprietari di Mobaco, una
delle più grandi manifatture di cotone di tutto
l’Egitto. Ammirano le nostre magliette e notano con
disappunto che sono prodotte in Tunisia, ma si
consolano dicendo che il cotone è sicuramente
egiziano. Con l’Ambasciatore riusciamo stavolta a
scendere anche nella serie di ambienti sotterranei,
fino ad arrivare all’ultima sala soprastante al
pozzo principale dove ho intenzione di scendere
quest’anno.
Pomeriggio trascorso a fare compere a Luxor.
Mariolina e Giuliana, che sono andate in giro per
proprio conto con Mustafa, tornano con gli occhi
luccicanti perché hanno visto scendere da una nave
ormeggiata lungo il Nilo niente meno che Omar
Shariff.