TOMBA DI HARWA
Diario 2000
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francesco.tiradritti@harwa.it
     
12 - 16 novembre 2000 (II parte)
      001115, Anne, Mustafa e tenda.jpg  
     
 
15 novembre

Sullo scavo si continua a ridere, nonostante il sole che sferza. Oggi gli operai mi hanno chiesto cosa fosse scritto sui cappellini che ho distribuito loro all’inizio della campagna. Sono della “Toro Assicurazioni”, uno dei nostri sponsor, che fornisce gratuitamente la copertura assicurativa di tutti i membri della missione. Ho loro tradotto il nome e gli operai sono stati molto contenti di sapere che avevano in testa qualcosa che li rapportasse al “tor” (toro in arabo), animale che anche qui è proverbiale per la sua virilità. Quelli che avevano i cappellini (ne ho portati soltanto dieci) si sono pavoneggiati con chi non li aveva e ho notato che, chi aveva lasciato il cappellino a casa, il giorno successivo a questa discussione, lo ha vistosamente esibito.
Oggi abbiamo anche terminato di montare la tenda sulla struttura in tubi innocenti. Anne ne ha preso pieno possesso e può così disegnare all’ombra i suoi beneamati cocci. La tenda è diventata ben presto il locale più in voga della piana dell’Assasif. Vi beviamo il tè preparato dai guardiani della tomba (tra questi da segnalare per simpatia Sayed Ciao, così chiamato perché invece di salameccare come fanno tutti da queste parti, ci indirizza sempre un “ciao” che ha imparato dai turisti quando era guardiano nella Valle delle Regine), e vi accogliamo gli ispettori che vengono a farci visita. La tenda è diventata ben presto un luogo di dissertazioni di tutti i generi tra me e Anne.





 

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