Qurna, 18 novembre
2000
La missione archeologica del Ramesseo ha
sperimentato nella giornata di ieri un nuovo metodo
di scavo. Si tratta di un rielaborazione di quello
meglio noto come "Howard Carter's Horse". Lo avrebbe
infatti inventato il geniale scopritore della tomba
di Tutankhamon quando, nel corso di una passeggiata.
Il suo cavallo precipitò infatti in quello che oggi
è noto come "Bab el-Hossan" ("la porta del cavallo")
mettendo così in luce la galleria che conduceva alla
stanza con la famosa statua di Mentuhotep II oggi
esposta al Museo Egizio del Cairo.
Il raffinato metodo di ricerca archeologica era
stato recentemente riproposto all'attenzione degli
studiosi, nella cosiddetta "variante dell'asino", da
Zahi Hawass. In questo caso l'asino di un guardiano
del Consiglio Supremo delle Antichità sarebbe
precipitato in una cavità rivelatasi poi essere una
delle sepolture delle mummie dorate di Bahariya.
I francesi, sempre all'avanguardia, hanno deciso di
attualizzare il metodo usando un'autovettura. E'
così che nella giornata di oggi lo scavo del
Ramesseo mostrava vistosamente al suo interno una
Citroën (sponsorizzazione occulta?). Cosa hanno
trovato i francesi? "Cose meravigliose"?
L'esperimento resta ancora avvolto nel più fitto
mistero...
L'équipe della missione archeologica di Harwa, a
corto di mezzi, ha deciso di passare al contrattacco
utilizzando il sistema della monetina (alias "testa
o croce"). Il direttore dello scavo, in
un'intervista rilasciata al nostro bollettino, ha
infatti dichiarato che, d'ora in avanti, qualsiasi
decisione sarà lasciata al puro e semplice caso.