TOMBA DI HARWA
Diario 2000
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francesco.tiradritti@harwa.it
     
20 novembre 2000
      001120, Ostracon ieratico.jpg  
     
 

Alle undici andiamo nella Valle dei Re a visitare gli scavi di Geoffrey T. Martin che, con una squadra di archeologi inglesi, sta verificando se esistano tombe di epoca post-amarniana sul fondo dello uadi. La sua teoria è interessante e si basa sulla constatazione che, nel corso degli scavi precedenti sono già stati trovati sepolcri che appartengono all’epoca amarniana: la KV 55 con il suo enigmatico contenuto, la stessa tomba di Tutankhamon, forse la KV 56 dove furono recuperati gioielli della fine della XIX dinastia. Martin è tra l’altro un ospite squisito e se dovessi indicare qualcuno per impersonare un archeologo in un film la mia scelta cadrebbe proprio su lui.
Ne approfittiamo per visitare anche la tomba di Tutankhamon. Le pareti sono infestate da un fungo del calcare. Il degrado mi appare più grave dell’ultima volta che ho visitato la tomba.
D’improvviso l’elettricità va via. Ci troviamo immersi nell’oscurità della tomba e tiriamo fuori le torce elettriche. Puntiamo il fascio di luce sul sarcofago in oro che si trova ancora nella tomba e sperimentiamo così un’emozione simile a quella che deve avere provato Carter quando lo ha visto per le prima volta. L’oscurità e il silenzio (siamo soli) provocano un brivido di forte emozione.
Attraversiamo il Nilo e, dopo una breve pausa al fast food andiamo a Karnak dove ci aspetta Luc Gabolde per una visita guidata del tempio. Sta lavorando sulla ricostruzione di un edificio thutmoside e ci conduce lungo un percorso che si snoda tra sale e cortili alla ricerca delle tracce delle strutture templari del Medio Regno e della prima XVIII dinastia. Tutto è molto interessante, ma dopo due ore e mezza e uno comincia a perderne il filo.
Rientro e riesco a riposare un poco prima di partire con Ahmed e il microbus alla volta dell’aeroporto dove vado a prendere Silvia Einaudi, Beatrice Galgano, che dovranno lavorare al rilievo epigrafico della tomba, mio fratello, che è amministratore e ottimizzatore di scavo della missione, e i miei genitori che ci sono venuti a trovare per una breve visita.
 
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