TOMBA DI HARWA
Diario 2000
Ottobre
Novembre
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 1 2 3
Dicembre
Pagina iniziale

 

     
francesco.tiradritti@harwa.it
     
21 novembre 2000
      001121, Sayed Abu Zeid e teschio di mummia.jpg  
     
 

Prima della chiusura della giornata passo a controllare gli scavi fuori dell’entrata. Lo strato in cui sta scavando Sayed (a cui oggi si è aggiunto Mohammed in attesa che mi riesca di fare le fotografie della situazione attuale del pozzo) ha assunto un aspetto raccapricciante. Spuntano membra di mummia dappertutto. Dopo le dovute fotografie rimuovo la testa di mummia scoperta nei giorni scorsi. Ha un foro sulla tempia destra è gli manca completamente la parte posteriore. Sembrerebbe che gli abbiano sparato e forse è proprio così. A non molta distanza recuperiamo un sacchetto in tela finissima contenente del tabacco. Probabilmente perduto da uno dei giannizzeri o dragomanni che accompagnavano gli europei in visita in Egitto. Potrebbe essere stato questo ad avere preso la testa di mummia come bersaglio. I racconti dei viaggiatori del XIX secolo sono pieni di questi episodi.
Nel pomeriggio passiamo al Free Shop per rifornire la nostra cantina. Grande litigata con gli egiziani che lo gestiscono, con la pessima abitudine di inserire negli scontrini pacchetti di sigarette che vanno poi a rivendere altrove a prezzi di mercato nero. Alle nove Giacomo e io andiamo a prendere Mariam Ayad all’aeroporto. Mariam è un’egiziana che studia alla Brown University di Providence e lavora sulle cappelle delle Divine Adoratrici a Medinet Habu. Con lei la squadra epigrafica è al completo. E’ composta da Silvia Einaudi, che a già preso parte alla missione dell’anno scorso e che ha collaborato con me in varie altre occasioni, e da Beatrice Galgano che, pur essendo laureata in filosofia, si sta specializzando in egittologia con Pascal Vernus all’École des Hautes Études a Parigi.
 
  < Giorno precedente

Giorno successivo >