TOMBA DI HARWA
Diario 2000
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francesco.tiradritti@harwa.it
     
28 novembre 2000
      001128, Ahmad e ostracon.jpg  
     
 

Assolutamente inaspettato, anche per la relativa rarità, è il ritrovamento di un frammento di calcare su cui qualcuno ha velocemente tratteggiato il volto di profilo di un uomo. Lo ritrova Sayed Abdalla mentre rimuove uno strato di pietrame al di sopra dell’angolo sud-orientale del portico di accesso alla tomba di Harwa. L’intento caricaturale del ritratto appare chiaro. Il volto dell’uomo ha tratti marcatamente negroidi. E’ dipinto in rosso, lo stesso colore che appare utilizzato nell’abbozzo della decorazione della tomba di Harwa. E’ contemporaneo alla XXV dinastia? Sarebbe ancor più eccezionale: gli ostraca figurati sono infatti quasi tutti datati al Nuovo Regno. Noto una certa somiglianza con Ahmad, un operaio arrivato soltanto da poco. Gli chiedo di farsi ritrarre con l’ostracon in mano. Accetta di buon grado tra l’ilarità degli altri operai.
Vado dal fabbro a ritirare una scala in ferro che abbiamo chiesto di realizzare per scendere in fondo al pozzo principale della tomba. Il lavoro che ha fatto è un vero e proprio disastro. Passo un’ora e mezza a cercare di mettere a posto le cose. Visto che ogni tentativo è vano, me ne torno allo scavo di umore più che nero.
Quasi in chiusura di giornata arriva in visita Claude Traunecker, egittologo dell’Università di Strasburgo.
 
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