TOMBA DI HARWA
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francesco.tiradritti@harwa.it
 
5 dicembre 2000
     
  Lo scavo volge al termine. Ho infatti deciso di chiudere il cantiere il 14 prossimo. Continuo i lavori iniziati nella speranza soprattutto di portare a termine lo scavo della cava. Lascio soltanto Mohammed Sid Ahmed a scavare al centro del cortile e concentro gli sforzi all’esterno dell’ingresso monumentale. Nel centro della cava comincia ad apparire sempre un maggior numero di blocchi lavorati. Li faccio lasciare dove si trovano e faccio scavare tutto intorno. Si delinea così una situazione estremamente chiara. La cava è stata sfruttata a partire dal settore sud per poi essere allargata verso nord. Man mano che il lavoro procedeva gli operai gettavano le pietre scartate dietro le loro spalle e così i blocchi semilavorati si accumulavano lentamente nell’angolo sud orientale della piccola cava.
La scoperta della cava, nonostante non sia spettacolare come quella di una nuova tomba, è di estremo interesse per comprendere meglio la storia della necropoli dell’Assasif. Le tombe dei dignitari di epoca tarda, come Harwa, Montuemhat e Petamenofi potrebbero infatti essere state scavate proprio sfruttando antiche cave lasciate in disuso. Ciò spiegherebbe forse perché chi ha costruito la tomba di Harwa sembra avere conformato l’intera struttura al terreno circostante, come dimostrano anche il cambiamento di direzione della rampa di accesso.
E’ soltanto un’ipotesi, ma l’archeologia sul campo è fatta soprattutto di congetture, valide fino a quando lo strato di terra successivo non sia stato rimosso.

 

 
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