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Continuano le visite dei colleghi. Passa
la missione australiana della McQuire University che
lavora in una tomba a Dra Abu el-Naga. Noi siamo già
andati a trovarli il 5.
La notte andiamo a prendere all’aeroporto Aya Wassef
(che è tornata per studiare un nuovo arredamento
dell’albergo) e i genitori di Silvia Einaudi. Pare che
ci sia stata una tempesta di sabbia al Cairo e i loro
voli sono stati ritardati. Dovevano arrivare nel
pomeriggio. Per una di quelle strane coincidenze della
vita, Aya e i genitori di Silvia si sono già conosciuti
nella sala di attesa dell’aeroporto del Cairo. Arrivano
comunque su due voli diversi e li aspettiamo fino alle
tre di notte.
Nei giorni scorsi Franco e io abbiamo intanto iniziato a
decorare i vetri della Harwa’s suite con figure tratte
dalla decorazione della tomba. Il cielo stellato di
Franco, molto liberamente ispirato a quello della tomba
di Nefertari, lascia una qualche perplessità negli
astanti, fino a quando il nostro prode fotografo non
decide di porre un rimedio all’obbrobrio che ha
perpetrato passando una seconda mano di vernice blu.
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