TOMBA DI HARWA
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francesco.tiradritti@harwa.it
     
7 dicembre 2000
      001207, Festa di fine scavo.jpg  
     
  Passo a trovare gli americani della Chicago House che lavorano nel tempio thutmoside di Medinet Habu. Ci vado perché mi hanno detto di avere trovato un pezzo di ushabty di Harwa nel corso degli scavi del santuario. Ray Johnson è talmente gentile da farmi copiare il testo. Quello degli ushabty di Harwa è un vero e proprio mistero. Frammenti delle sue statuine funerarie, oltre che nel tempio di Medinet Habu, distante qualche chilometro a sud della tomba di Harwa, sono stati recuperati nel tempio di Medamud, situato sulla riva opposta del Nilo a circa dieci chilometri a nord di Karnak. Chi li ha portati così lontano? Quale era il suo scopo?
La sera fa fresco e tira un vento fortissimo. Così per la festa di fine scavo, che abbiamo deciso di organizzare oggi, abbiamo fatto innalzare una tenda sulla terrazza dell’albergo.
L’ancoraggio alle strutture in mattone crudo appare però estremamente precario e, a dieci minuti dall’arrivo degli ospiti, siamo costretti a rinforzare tutta la tenda prima che il vento se la porti via insieme a una porzione di balaustra.Stavolta ho preparato i crostini toscani. Magon e Mohammed si sono invece esibiti in deliziosi arancini di riso. Alla festa prendono parte le missioni ancora attive a Luxor (la stagione autunnale di scavo volge ormai al termine): gli americani della Chicago House (puntuali alle otto), gli australiani della McQuire University, i tedeschi che lavorano al tempio funerario di Amenofi III, i polacchi di Niwinski (che invece arrivano quasi alle nove), i francesi del Centro Franco-Egiziano di Karnak, qualche svizzero di Jaritz (che non viene perché è arrabbiato con me: gli ho chiesto se i suoi missionari potevano ridurre il tempo delle telefonate fino a scendere sotto la loro mezz’ora abituale). E’ presente anche Carmen Perez Dies, direttrice del Museo Archeologico di Madrid, reduce dalla sua missione a Ihnasia el-Medina.
La festa si svolge secondo copione e si conclude a notte fonda con le danze dei ragazzi che lavorano nell’albergo.
 
 
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