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Domenica 10 dicembre
Qualche giorno fa dicevo che l’archeologia sul campo è un
cumulo di congetture che necessitano sempre di verifiche.
Oggi queste parole hanno ricevuto una chiara conferma. Sullo
scavo sono passati alcuni membri della missione americana
dell’Università di Chicago. Con loro c’erano José Fernandez
Perez, disegnatore e David Aston, ceramologo della missione
svizzera che lavora al tempio di Merenptah. Dopo aver
visitato lo scavo della cava, David mi chiede di vedere la
giara. La gira e la rigira tra le mani. La porta al sole per
vederne meglio il colore. Poi si avvicina e mi dice che
risale alla XXV dinastia. Mi dice anche che l’errore di
datazione di Anne è estremamente plausibile, visto questo
tipo di giara è utilizzato in un arco temporale assai lungo.
David mi spiega che lui è sicuro di datarla alla XXV
dinastia dalla forma del fondo e dall’impasto della
ceramica, visibile soltanto in sezione.
Questa nuova datazione mi fa estremamente piacere. Significa
che quella che abbiamo trovato era la cava da cui gli operai
di Harwa avrebbero tratto i blocchi per costruire la rampa.
Nella seconda parte della mattinata compio una verifica che
non avevo avuto ancora tempo di fare. Misuro i blocchi in
calcare visibili in superficie. Le loro misure corrispondono
abbastanza alle impronte visibili sulla parete della cava.
La nuova datazione spiegherebbe anche la presenza della
giara piena di gesso, che appare molto simile a quello
utilizzato per legare i blocchi tra loro.
Nel pomeriggio ho organizzato in albergo una iftar
(“Colazione”) di Ramadan per gli operai. Arrivano poco prima
del tramonto alla spicciolata. Sono irriconoscibili. Smessi
gli abiti da lavoro, indossano galabeya di lana sulle quali
portano la da’abbeya, il lungo mantello nero che li copre
dal freddo. Sulla testa hanno elaborati copricapo e,
soprattutto, sono privi della polvere della tomba che
infesta tutto e tutti. Sono veramente belli e fieri. Diamo
loro da mangiare i piatti tipici che si usano in questa
occasione: carne con riso, datteri, patate al sugo e
insalata. |
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