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Venerdì 15 dicembre
Di nuovo giorno di festa. Lo scavo è chiuso. Sono tutti
partiti e sono rimasto da solo a godermi questo tiepido
mattino invernale.
I giorni passati sono stati avari di grandi novità. Mohammed
Sid Ahmed ha cominciato a rimuovere i primi strati nella
porzione centrale del cortile. Gli altri operai hanno
continuato a liberare la cava dalla sabbia. E’ venuto fuori
un altro accumulo di detriti. Sono di maggiori dimensioni e
si dispongono al di sopra del bordo orientale della rampa.
Probabilmente fanno parte dello scavo della rampa stessa.
Vedremo il prossimo anno.
Lunedì 11 siamo andati a trovare Stadelmann e la sua
missione al tempio funerario di Amenofi III. Aya ha
completato la Harwa’s suite che ha ora magnifici cuscini
dorati e celeste oltremare ed è partita la sera stessa. Il
12 abbiamo organizzato una festicciola per una trentina di
persone trasformando la Harwa’s suite in una discoteca (ha
ballato il twist persino David Aston). Silvia e i suoi
familiari sono partiti il 13 mattina. Nel pomeriggio sono
venuti in visita alla tomba i francesi di Karnak; insieme a
loro, Mustafa e io, abbiamo preso un battellino che ci ha
scaricato sulla riva est, accanto ai resti del ponte
costruito nottetempo per l’Aida del 1997. Da lì abbiamo
raggiunto la Chicago House dove eravamo invitati per una
colazione di ramadan, organizzata per gli ispettori delle
antichità di Luxor e per i capo-missione. Beatrice è partita
con sua madre il 14 e io sono rimasto da solo a chiudere la
tomba. Una fatica immane rimettere tutto a posto all’interno
dell’immenso monumento con operai e ispettori vari che
ronzano intorno. Alle 13.30 la tomba era chiusa.
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