TOMBA DI HARWA
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francesco.tiradritti@harwa.it
     
Fine degli scavi
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  Venerdì 15 dicembre

Di nuovo giorno di festa. Lo scavo è chiuso. Sono tutti partiti e sono rimasto da solo a godermi questo tiepido mattino invernale.
I giorni passati sono stati avari di grandi novità. Mohammed Sid Ahmed ha cominciato a rimuovere i primi strati nella porzione centrale del cortile. Gli altri operai hanno continuato a liberare la cava dalla sabbia. E’ venuto fuori un altro accumulo di detriti. Sono di maggiori dimensioni e si dispongono al di sopra del bordo orientale della rampa. Probabilmente fanno parte dello scavo della rampa stessa. Vedremo il prossimo anno.
Lunedì 11 siamo andati a trovare Stadelmann e la sua missione al tempio funerario di Amenofi III. Aya ha completato la Harwa’s suite che ha ora magnifici cuscini dorati e celeste oltremare ed è partita la sera stessa. Il 12 abbiamo organizzato una festicciola per una trentina di persone trasformando la Harwa’s suite in una discoteca (ha ballato il twist persino David Aston). Silvia e i suoi familiari sono partiti il 13 mattina. Nel pomeriggio sono venuti in visita alla tomba i francesi di Karnak; insieme a loro, Mustafa e io, abbiamo preso un battellino che ci ha scaricato sulla riva est, accanto ai resti del ponte costruito nottetempo per l’Aida del 1997. Da lì abbiamo raggiunto la Chicago House dove eravamo invitati per una colazione di ramadan, organizzata per gli ispettori delle antichità di Luxor e per i capo-missione. Beatrice è partita con sua madre il 14 e io sono rimasto da solo a chiudere la tomba. Una fatica immane rimettere tutto a posto all’interno dell’immenso monumento con operai e ispettori vari che ronzano intorno. Alle 13.30 la tomba era chiusa.

 
 

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