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Localizzazione
degli scavi |
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LA FOTO DEL
GIORNO |
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CHI ERA HARWA
VISITA VIRTUALE
LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai
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di
Francesco Tiradritti
Abbiamo
cominciato a scavare soltanto l’altro ieri. La missione è, per il
momento, abbastanza ridotta. Oltre
Mustafa,
Saša
e
Alessio,
che hanno già preso parte agli scavi, ci sono
Mojca
e
Gašper,
a Luxor per la prima volta. Quest’anno Abbiamo in programma di scavare
quanto più possibile il cortile. Escludo che riusciremo ad arrivare al
pavimento, visto che i detriti che lo ingombrano superano, in alcuni
punti, il metro di spessore.
Il 3, al nostro arrivo
c’erano già ad aspettarci gli operai che prendono parte alle nostre
attività ormai da molti anni. Il ritorno sullo scavo è sempre un momento
pieno di commozione, accresciuto quest’anno dal fatto che Sayed non è
qui a riceverci. È il pensiero di un momento, ma dai saluti più misurati
vedo che è condiviso un po’ da tutti.
Come ogni anno, il primo
giorno è passato velocemente tra la pulizia del cantiere di scavo, il
ripristino della corrente elettrica e le mille altre piccole faccende
che ci consentono di ricominciare.
Ieri, in accordo con Saša
che dirige il cantiere, abbiamo deciso di cominciare a scavare nell’area
antistante l’entrata alla parte sotterranea della tomba. Qui la sabbia
accumulata dal vento ha un’altezza maggiore rispetto alle altre parti
del cortile. Dopo una pulizia preliminare, gli operai hanno cominciato a
rimuovere gli strati più superficiali e, dopo neanche due ore di lavoro,
la prima sorpresa: la sabbia ha restituito una piccola busta per
lettere, indirizzata a “Howard …..ter Esq. / Der el-Bahri / near Luxor”.
Il timbro postale ci dice che è stata spedita a Manfalut ( Medio Egitto)
il 1 marzo 1896, è arrivata a Luxor due giorni dopo e, l’indomani (il 4)
a “Querna”. Nonostante la lacuna il nome può essere certamente
ricostruito in “Howard Carter” che, all’epoca aveva ventidue anni e
lavorava come artista per l’Egypt Exploration Fund al rilievo della
decorazione del tempio della regina Hatshepsut a Deir el-Bahri, situato
a cinquecento metri a ovest dalla tomba di Harwa. Il ritrovamento della
busta rappresenta una straordinaria coincidenza, visto che il 4 novembre
ricorre l’ottantacinquesimo anniversario della scoperta della tomba di
Tutankhamon.
Oltre alle attività di
scavo, Mustafa e Alessio hanno ripreso lo studio della decorazione del
muro meridionale del cortile con notevoli risultati nel giro di poche
ore.
La prima giornata termina
con l’affiorare della parte superiore di una scena incisa nella parete a
destra dell’entrata alla parte sotterranea della tomba. Oggi ne è stato
ripreso lo scavo ed è stata messa completamente in luce. Ancora una
volta rilievi di squisita qualità. La descrizione a domani…
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