L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

Tomba di Harwa 2007

 
 

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8 novembre

 
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DICEMBRE

Localizzazione degli scavi

 
 

 

CHI ERA HARWA

VISITA VIRTUALE

LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai


di Francesco Tiradritti

Giornata tranquilla. Si sente che domani è venerdì. Siamo giunti al termine della prima settimana di lavoro. Non male, niente affatto male quanto fatto finora. Siamo già riusciti ad abbassare di circa quaranta centimetri il livello dei detriti davanti all’accesso alla parte sotterranea della tomba. Il sole, che illumina l’interno della prima sala ipostila per riflesso, si fa sempre più strada nell’oscurità e si può ormai lavorare tranquillamente in prossimità dell’entrata senza più bisogno delle lampade. Mi immagino già il momento in cui il cortile sarà completamente sgombro e i raggi di luce potranno arrivare fino al fondo della successione di ambienti del primo livello sotterraneo. Dovrò ancora aspettare almeno altre due campagne di scavo, una se ci sbrighiamo. Non possiamo però certo accelerare il ritmo di rimozione dei detriti, dettato più dal modo in cui si sono accumulati che dai nostri desideri. In archeologia è difficile prevedere quanto è possibile andare avanti in un giorno, una settimana o un mese. O meglio… Sarebbe anche possibile deciderlo a priori. Potrei dire agli operai di scavare una certa quantità di detriti al giorno, come fanno ancora alcuni colleghi, ma questa non è più archeologia.
Nelle due ultime campagne abbiamo velocizzato moltissimo il momento della documentazione dello scavo, riducendo i tempi morti tra la rimozione di uno strato e un altro. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di una stazione totale completamente digitale. L’anno scorso è stata portata dai ragazzi sloveni che si occupano della parte archeologica. Quest’anno è stato invece possibile acquistarla grazie ai contributi di alcuni soci. Ne parlo domani che è venerdì e non scaviamo…
 

 
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