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Localizzazione
degli scavi |
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LA FOTO DEL
GIORNO |
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CHI ERA HARWA
VISITA VIRTUALE
LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai
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di
Francesco Tiradritti
L’ultima
parte della mattinata di ieri è trascorsa nella difficile operazione del
recupero del rotolo di papiro. Il prezioso reperto mostrava già al primo
sguardo un’estrema fragilità. Alcune parti si erano già distaccate e
proprio su queste risultava evidente l’attacco di insetti. Il rotolo
mostrava invece uno sfibramento soprattutto lungo le piegature. Per di
più, l’insieme era estremamente secco. Il problema maggiore era però
costituito dal fatto che al rotolo di papiro era appiccicato il
pietrisco derivante dal crollo della vicina parete. Il processo di
umidificazione cui questa parte del monumento si era trovata a essere
sottoposta aveva portato in superficie il sale contenuto nella roccia
dando origine a conglomerati duri come il cemento.
La
rimozione del papiro presentava perciò non poche difficoltà. Con
Mohammed Abd El-Megid
è stato deciso di scavare intorno al papiro in modo da estrarlo con il
terreno circostante. Ho lasciato fare a lui, molto più esperto di me
nello scavo. Dal canto mio mi sono messo a preparare una piccola plancia
di cartone sul quale appoggiare il prezioso reperto non appena questo
potesse essere distaccato.
È
così cominciata la lenta e paziente operazione di rimozione. Abd
El-Megid lavorava utilizzando la punta della cazzuola come se fosse
stata la lama di un bisturi. È così riuscito a incidere letteralmente il
terreno intorno al papiro, togliendo una pietruzza dopo l’altra. Dopo
più di mezz’ora di lavoro è stato possibile estrarre il blocco di
terreno nel quale era inglobato il papiro. Per la maggior parte del
tempo ero stato accucciato accanto ad Abd El-Megid, aiutandolo a
rimuovere i detriti che si andavano accumulando. Una volta calata la
tensione ci siamo guardati in viso. Eravamo entrambi pieni di sabbia. I
capelli bianchi come quelli di due vecchi (Abd El-Megid ha soltanto tre
anni più di me). Siamo scoppiati a ridere entrambi e lui ha concluso con
il suo consueto “Ya ghali uard el-ghaualy”.
Stamattina,
il rotolo di papiro appoggiato su un tavolino, ho cominciato a
distaccare il terreno che vi era rimasto ancora attaccato. Ho tolto le
pietruzze con le pinzette e ho asportato la sabbia rimuovendola
delicatamente con un bastoncino di legno. Ho così avuto modo di
osservare da vicino il reperto. Finora mi sono sempre occupato
personalmente di srotolare i frammenti di papiro ritrovati nello scavo
(domani lo farò quelli che erano già distaccati dal rotolo). Questo è
però lavoro per un restauratore esperto. Mi hanno detto che ce ne
dovrebbe essere uno al Museo Egizio del Cairo. Cercherò di trovare il
suo numero di telefono.
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