L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

Tomba di Harwa 2007

 
 

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20 novembre

 
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DICEMBRE

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di Francesco Tiradritti

Le nostre attività non si limitano soltanto allo scavo durante la mattinata. Nel pomeriggio ci ritroviamo verso le 5 per lavorare alla documentazione, per inserire nel computer i dati relativi ai ritrovamenti e ai blocchi inventariati, per studiare quello che abbiamo scoperto negli ultimi giorni.
Oggi pomeriggio mi sono trovato con Isabelle per cercare di capire qualcosa di più sul papiro riportato alla luce nei giorni scorsi. Isabelle, che aveva già lavorato un poco alla decifrazione del documento mi ha detto di ritenere che le parti rubricate in rosso corrispondono all’inizio di divisioni interne (in almeno due punti ricorre la locuzione “r n” che significa “Capitolo di”). Da questa osservazione risulta confermata l’identificazione del testo come una composizione a carattere funerario. Il frammento redatto al recto e al verso dovrebbe perciò corrispondere alla pagina iniziale di tutto il documento. Isabelle è anche riuscita a identificare il termine “Osiride” nell’ortografia caratteristica dei testi di Epoca Tarda. Il nome dei re dei morti era normalmente utilizzato nei papiri funerari per identificare il “defunto”. Partendo da questo assunto ci siamo messi a decifrare i segni che venivano dopo. È subito risultato evidente che il nome era composto a partire da quello del dio Khonsu, il figlio della coppia divina tebana Amon e Mut. Abbiamo così individuato tre ricorrenze del nome nei vari frammenti di papiri e le abbiamo comparate riuscendo infine a capire che il nome iniziava con “Pa”. La parte centrale lasciava invece presentava alcuni problemi. Era forse possibile identificare il segno geroglifico “kha” ma nel libro con la raccolta dei nomi egiziani compilata dal Ranke non riuscivamo a trovare nessun nome “Pa-kha … Khonsu”. Abbiamo allora deciso di ricorrere al Porter & Moss, il repertorio che contiene un elenco della maggior parte dei monumenti dell’Egitto faraonico. Cercando nel primo volume dedicato alla necropoli tebana, siamo riusciti ad arrivare a una conclusione. Il nome scritto sul papiro è: Pakhar-khonsu. Questo dato è di estremo interesse perché così si chiamano il padre e il figlio di Nes-ba-neb-djedet, proprietario della Tomba Tebana 190, che si affaccia nel cortile del sepolcro di Kheruef prospiciente alla rampa di accesso della Tomba di Harwa. La gioia mia è di Isabelle è stata grande ed è raddoppiata dal piacere di poterla subito condividere con qualcuno.
Nonostante non sia mai stata pubblicata la tomba di Nes-ba-neb-djedet è accessibile. Domani andiamo a controllare se è possibile ottenere ulteriori informazioni sulla genealogia dei due Pakhar-khonsu con la speranza che, proseguendo nell’analisi del papiro, si possano trovare altri dati per giungere a un’identificazione sicura del personaggio menzionato come proprietario.
 

 
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