L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

Tomba di Harwa 2007

 
 

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21 novembre

 
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DICEMBRE

Localizzazione degli scavi

 

LA FOTO DEL GIORNO

CHI ERA HARWA

VISITA VIRTUALE

LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai


di Francesco Tiradritti

Appena arrivati sullo scavo siamo andati a visitare la tomba di Nes-ba-neb-djed (TT 190) per controllare se, per un colpo di fortuna, il figlio o il padre di questi, che si chiamano entrambi Pakhar-khonsu, potessero essere identificati con il proprietario del papiro riportato alla luce nei giorni scorsi. Su uno dei frammenti vi è infatti conservato anche il nome delle madre. Non è possibile leggerlo per intero, ma sembrerebbe formato su quello della dea Mut. Lo scopo della nostra visita era perciò quello di controllare questa tenue traccia.
Ho parlato di colpo di fortuna e, come era evidente, non lo abbiamo avuto. La tomba di Nes-ba-neb-djed è priva di decorazioni eccezion fatta per le iscrizioni sugli stipiti dell’entrata e per la scena sulla parete orientale del passaggio di ingresso. I testi contengono abbastanza informazioni per affermare che il padre di Pakhar-khonsu junior era Nes-ba-neb-djed, figlio di Tia-nub e di Pakhar-Khonsu senior figlio la cui madre si chiamava Mer-imenetef. Come è possibile constatare dall’albero genealogico abbozzato in fretta e furia, è possibile escludere Pakhar-khonsu senior: il nome della madre (Mer-imenetef) non contiene infatti il teoforo Mut. Resta in lizza Pakhar-khonsu junior, soltanto però perché le iscrizioni non riportato il nome della madre. Un po’ poco per affermare qualcosa con sicurezza.
Ho anche cercato di inquadrare meglio in ambito archeologico il papiro. Saša mi ha confermato che potrebbe essere associato con le mummie ritrovate a neanche un metro di distanza e intorno alle quali un animale aveva scavato la sua tana. Ve ne erano di almeno due epoche: una risaliva quasi sicuramente al periodo romano, un’altra era più antica e potrebbe anche essere attribuita alla XXVI dinastia, epoca a cui è fatta risalire la tomba di Nes-ba-neb-djed (anche se ho il sospetto che sia leggermente più tarda). Il problema è però il seguente: se il papiro e almeno una mummia provengono dalla TT 190, perché i tombaroli si sono dati la pena di trasportarli davanti all’acceso sotterraneo della tomba di Harwa, distante più di cento metri?
L’animo umano è imperscrutabile e dare un senso a quanto successo a decine o centinaia di anni di distanza è assai difficile se non impossibile. Resta il fatto che è però divertente provarci.
 

 
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