L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

Tomba di Harwa 2007

 
 

INDICE
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4 dicembre

 
NOVEMBRE
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Localizzazione degli scavi

 

LA FOTO DEL GIORNO

CHI ERA HARWA

VISITA VIRTUALE

LA MISSIONE
I membri
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Gli operai


di Francesco Tiradritti

Le giornate trascorrono velocissime e, senza quasi accorgermene, ne è passata un’altra senza che scrivessi questo diario. Il fatto è che non vi è molto da dire. Siamo in una fase dello scavo dove le azioni si ripetono sempre uguali a se stesse, senza grandi brividi.
E
ppure oggi, uno degli strati di sabbia lungo il portico nord che stiamo rimuovendo ormai da giorni, ci ha regalato un’inaspettata sorpresa. Vi stava lavorando Mohammed Sid Ahmed che, a un certo punto, ha dovuto assentarsi, lasciando dietro di sé un mucchietto di sabbia che doveva essere rimosso. Se ne è occupato Mohammed Abd El-Megid che lavorava lì a fianco.
Dopo qualche minuto, quest’ultimo mi apostrofa con il suo consueto “Ya ghaly…”. Mi avvicino e mi accorgo che sta liberando dalla sabbia alcuni frammenti di papiro. Sono rimasti incastrati tra due sassi per un tempo difficile da calcolare. Sicuramente più di centocinquanta anni. Ce li deve avere portati il vento. Commento dicendo che Abd El-Megid merita il titolo di “Abu bardi” (“Padre del papiro”). Comincio a pendere le fotografie. Torna Mohammed Sid Ahmed che, appena vede tanto interesse intorno al luogo dove stava lavorando, si rabbuia: la scoperta gli è sfuggita per un soffio. E lui è uno che tiene molto a fare bella figura… Rimuoviamo il papiro. Mohammed Sid Ahmed riprende il suo posto. Cerca di non darlo a vedere, ma ci è rimasto veramente male. Si mette a scavare tutto intorno fino a quando, a una distanza di circa venti centimetri, non rinviene altri due piccoli frammenti di papiro. Rispetto a quelli trovati da Abd El-Megid sono veramente poca cosa, ma mi complimento con uguale calore con Mohammed.

Anche i papiri ritrovati stamattina sembrano appartenere a testi a carattere funerario. Sono scritti in ieratico e un veloce esame paleografico ne indica una datazione molto tarda. Potrebbero addirittura essere di Epoca Romana. Ho provato a controllare se fosse possibile leggervi qualche nome. Non mi sembra che ne sia rimasto abbastanza. Vedremo domani dopo averli messi sotto vetro.

Intanto, la situazione si fa sempre più interessante in quella che era considerata l’entrata a nicchia della Tomba di Akhimenru…

 
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