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Localizzazione
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LA FOTO DEL
GIORNO |
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CHI ERA HARWA
VISITA VIRTUALE
LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai
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di
Francesco Tiradritti
Le
giornate trascorrono velocissime e, senza quasi accorgermene, ne è
passata un’altra senza che scrivessi questo diario. Il fatto è che non
vi è molto da dire. Siamo in una fase dello scavo dove le azioni si
ripetono sempre uguali a se stesse, senza grandi brividi.
Eppure oggi, uno degli strati di
sabbia lungo il portico nord che stiamo rimuovendo ormai da giorni, ci
ha regalato un’inaspettata sorpresa. Vi stava lavorando
Mohammed Sid Ahmed
che, a un certo punto, ha dovuto assentarsi, lasciando dietro di sé un
mucchietto di sabbia che doveva essere rimosso. Se ne è occupato
Mohammed Abd El-Megid
che lavorava lì a fianco.
Dopo
qualche minuto, quest’ultimo mi apostrofa con il suo consueto “Ya ghaly…”.
Mi avvicino e mi accorgo che sta liberando dalla sabbia alcuni frammenti
di papiro. Sono rimasti incastrati tra due sassi per un tempo difficile
da calcolare. Sicuramente più di centocinquanta anni. Ce li deve avere
portati il vento. Commento dicendo che Abd El-Megid merita il titolo di
“Abu bardi” (“Padre del papiro”). Comincio a pendere le fotografie.
Torna Mohammed Sid Ahmed che, appena vede tanto interesse intorno al
luogo dove stava lavorando, si rabbuia: la scoperta gli è sfuggita per
un soffio. E lui è uno che tiene molto a fare bella figura…
Rimuoviamo
il papiro. Mohammed Sid Ahmed riprende il suo posto. Cerca di non darlo
a vedere, ma ci è rimasto veramente male. Si mette a scavare tutto
intorno fino a quando, a una distanza di circa venti centimetri, non
rinviene altri due piccoli frammenti di papiro. Rispetto a quelli
trovati da Abd El-Megid sono veramente poca cosa, ma mi complimento con
uguale calore con Mohammed.
Anche i papiri ritrovati stamattina
sembrano appartenere a testi a carattere funerario. Sono scritti in
ieratico e un veloce esame paleografico ne indica una datazione molto
tarda. Potrebbero addirittura essere di Epoca Romana. Ho provato a
controllare se fosse possibile leggervi qualche nome. Non mi sembra che
ne sia rimasto abbastanza. Vedremo domani dopo averli messi sotto vetro.
Intanto, la
situazione si fa sempre più interessante in quella che era considerata
l’entrata a nicchia della Tomba di Akhimenru… |
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