L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

Tomba di Harwa 2007

 
 

INDICE
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6 dicembre

 
NOVEMBRE
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Localizzazione degli scavi

 

LA FOTO DEL GIORNO

CHI ERA HARWA

VISITA VIRTUALE

LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai


di Francesco Tiradritti

Oggi era giorno di paga. Ho perciò passato la maggior parte della mattinata a mettere a posto l’amministrazione e a calcolare il salario di ogni operaio.
Sono arrivato in tomba poco prima dell’ora di colazione (10.00). Niente di veramente nuovo da segnalare. Tina e Vesna continuano a dirigere gli operai negli scavi, spostandoli alternativamente dal centro della corte alla nicchia di Akhimenru (ho deciso di chiamarla così in attesa di capirne qualcosa di più) a seconda dell’andamento del lavoro, scandito soprattutto dalla necessità di documentare tutto prima di potere approfondire ulteriormente lo scavo. Januš si occupa di rilevare tutto con la stazione totale proseguendo quello che ha già fatto nella prima parte della missione Gašper. Irene e Luisa stanno con pazienza venendo a capo dei blocchi decorati recuperati fino a questo momento all’interno e nelle immediate vicinanze della nicchia di Akhimenru. Il problema che si trovano ad affrontare, in questo caso specifico, è che si tratta di differenziare svariate tecniche di rilievo e a stili diversi di lavorazione. Il lavoro che stanno facendo necessita di un po’ di esperienza, ma è soprattutto la meticolosa registrazione di ogni singolo frammento a dare risultati. Siamo ancora lontani dal capire cosa fosse davvero rappresentato sulle pareti della nicchia, ma stiamo compiendo i primi passi in tal senso.
I restauratori egiziani hanno invece quasi terminato la bendatura del pilastro del portico meridionale che versava in preoccupante stato di conservazione. Stiamo aspettando che arrivino i prodotti dal Cairo per poterne completare il restauro. Oggi vi presento Abd El-Hakim.
A fine giornata, il solito Mohammed Abd El-Megid si è reso protagonista di un’ulteriore interessante scoperta. Sta rimuovendo uno strato di pietrisco che copre un accumulo di paglia nella nicchia di Akhimenru. All’interno di questo, corrispondente ai resti dello stallaggio di qualche animale, ha recuperato un frammento di una maschera di sarcofago ricoperta di foglia d’oro. Deve essere di epoca tolemaica-romana. Rimane purtroppo soltanto parte del sopracciglio e del profilo dell’occhio.
Dopo avere pagato gli operai, proprio con Abd El-Megid sono andato a trovare Mursi Abbas Selim, l’operaio che, pur avendo 95 anni e rimanendo a casa tutto il tempo, paghiamo per un accordo preso con gli operai sin dai primi anni della missione. Ho trovato Mursi molto dimagrito e mi ha riconosciuto a stento. È circondato dall’affetto dei suoi famigliari che, pur prendendolo bonariamente in giro, gli dispensano attenzioni e amore. Qui sulla Riva ovest di Gurna non è soltanto bello vivere, ma anche invecchiare…
 

 
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