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Localizzazione
degli scavi |
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LA FOTO DEL
GIORNO |
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CHI ERA HARWA
VISITA VIRTUALE
LA MISSIONE
I membri
L'ispettore
Gli operai
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di
Francesco Tiradritti
Oggi
era giorno di paga. Ho perciò passato la maggior parte della mattinata a
mettere a posto l’amministrazione e a calcolare il salario di ogni
operaio.
Sono
arrivato in tomba poco prima dell’ora di colazione (10.00). Niente di
veramente nuovo da segnalare.
Tina
e
Vesna
continuano a dirigere gli operai negli scavi, spostandoli
alternativamente dal centro della corte alla nicchia di Akhimenru (ho
deciso di chiamarla così in attesa di capirne qualcosa di più) a seconda
dell’andamento del lavoro, scandito soprattutto dalla necessità di
documentare tutto prima di potere approfondire ulteriormente lo scavo.
Januš
si occupa di rilevare tutto con la stazione totale proseguendo quello
che ha già fatto nella prima parte della missione
Gašper.
Irene
e
Luisa
stanno con pazienza venendo a capo dei blocchi decorati recuperati fino
a questo momento all’interno e nelle immediate vicinanze della nicchia
di Akhimenru. Il problema che si trovano ad affrontare, in questo caso
specifico, è che si tratta di differenziare svariate tecniche di rilievo
e a stili diversi di lavorazione. Il lavoro che stanno facendo necessita
di un po’ di esperienza, ma è soprattutto la meticolosa registrazione di
ogni singolo frammento a dare risultati. Siamo ancora lontani dal capire
cosa fosse davvero rappresentato sulle pareti della nicchia, ma stiamo
compiendo i primi passi in tal senso.
I
restauratori egiziani hanno invece quasi terminato la bendatura del
pilastro del portico meridionale che versava in preoccupante stato di
conservazione. Stiamo aspettando che arrivino i prodotti dal Cairo per
poterne completare il restauro. Oggi vi presento
Abd El-Hakim.
A
fine giornata, il solito
Mohammed Abd El-Megid
si è reso protagonista di un’ulteriore interessante scoperta. Sta
rimuovendo uno strato di pietrisco che copre un accumulo di paglia nella
nicchia di Akhimenru. All’interno di questo, corrispondente ai resti
dello stallaggio di qualche animale, ha recuperato un frammento di una
maschera di sarcofago ricoperta di foglia d’oro. Deve essere di epoca
tolemaica-romana. Rimane purtroppo soltanto parte del sopracciglio e del
profilo dell’occhio.
Dopo
avere pagato gli operai, proprio con Abd El-Megid sono andato a trovare
Mursi Abbas Selim, l’operaio che, pur avendo 95 anni e rimanendo a casa
tutto il tempo, paghiamo per un accordo preso con gli operai sin dai
primi anni della missione. Ho trovato Mursi molto dimagrito e mi ha
riconosciuto a stento. È circondato dall’affetto dei suoi famigliari
che, pur prendendolo bonariamente in giro, gli dispensano attenzioni e
amore. Qui sulla Riva ovest di Gurna non è soltanto bello vivere, ma
anche invecchiare…
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