L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

British Museum
EA 55306

 
 

 

 

 
 


XXV dinastia (720-680)
Siltite verde
Altezza cm 38
Provenienza ignota


 


Statua cubo di Harwa

La scultura ritrae Harwa nella posa convenzionale della cosiddetta “statua cubo”, una tipologia particolarmente comune nell’Epoca Tarda che prevede un modellato del corpo ridotto al minimo attraverso la rappresentazione della figura nella posizione accovacciata. Questo tipo trattamento lasciava spazio a ampie superfici su cui potevano essere incise lunghe iscrizioni geroglifiche.
Il testo sul lato frontale della statua di Harwa è derivato da antiche composizioni funerarie ispirate ai Testi delle Piramidi dell’Antico Regno e riguarda la resurrezione nell’Oltretomba. I lati sono invece iscritti con l’elenco delle buone azioni compiute da Harwa. Fa da introduzione a questa composizione una preghiera (il cosiddetto Appello ai viventi) in cui si chiede di ricordare il nome di Harwa. Il retro della statua reca invece la consueta formula d’offerta.
La figura di Harwa è scolpita con estrema cura nella dura pietra con la testa così incassata nel corpo che il mento scompare nella superficie piana tra le ginocchia su cui sono riprodotte in rilievo le due mani. Sopra quella di destra è inciso il nome della Divina  Adoratrice Amenirdis. Il volto di Harwa è ampio e racchiuso da una lunga parrucca priva di decorazione.

A. Jeffrey Spencer in F. Tiradritti (a cura di), Catalogo della mostra "Il cammino di Harwa", Milano 1999, pp. 19, 160 (Cat. 5).