L'associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta:

Museo del Louvre
A 84 = N 85

 
 

 

 

 
 


XXV dinastia (720-680)
Diorite
Altezza cm 57
Luxor (?)


 

 

 


Statua cubo di Harwa


La statua si trovava nelle collezioni del Louvre già al momento dell'apertura del Museo Charles X, come dimostra il fatto che Champollion utilizzò parte della titolatura di Harwa nella sua Grammaire. La scultura deve essere identificata con la "statua assisa" descritta nell'inventario della collezione Salt.
Harwa è rappresentato secondo la tipologia della statua cubo assai attestata durante la XXV dinastia: seduto con le braccia incrociate sulle ginocchia, il torso, le gambe e i piedi sono coperti. La mano sinistra è aperta, mentre la destra stringe un elemento vegetale la cui identificazione è lungi dall'essere certa: lattuga per taluni, spiga di cereali per altri. Il volto si differenzia per le proporzioni da quello delle sculture del medesimo personaggio provenienti dalla Nascondiglio di Karnak, malgrado le guance piene e il viso rotondo siano uguali a queste ultime.
Sulla spalla destra è inciso il nome della Divina Adoratrice Amenirdis I di cui Harwa era Grande Maggiordomo. I testi che ricoprono la statua sono organizzati secondo una struttura comune, anche se variano su ogni lato: i titoli e il nome di Harwa sono seguiti da un Appello ai viventi rivolto ai membri del clero del tempio di Amon a Karnak che sono invitati a recitare una richiesta di offerte per il Grande maggiordomo. Segue un elenco delle qualità morali del personaggio e le buone azioni che egli ha compiuto.

M. Etienne da F. Tiradritti (a cura di), Catalogo della mostra "Il cammino di Harwa", Milano 1999, pp. 20, 160 (Cat. 4).