L'Associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta
 La Tomba di Harwa

Rapporto della campagna 1999


INTRODUZIONE

La campagna delle Civiche Raccolte Archeologiche presso la tomba di Harwa ha avuto inizio il 31 ottobre 1999 ed è terminata il 6 gennaio 2000. Durante il lungo periodo di permanenza il primo livello sotterraneo è stato predisposto in modo da consentire la visita a ristretti gruppi di persone durante lo svolgimento delle operazioni di scavo e restauro. Le ricerche archeologiche hanno invece interessato il cortile e gli ambienti al termine della porzione meridionale del corridoio sotterraneo. Le pareti della prima sala ipostila sono state completamente pulite e il pavimento di tutti gli ambienti del primo livello sotterraneo è stato consolidato. Si è infine cominciato lo studio di tutti i frammenti di calcare decorati rinvenuti nel corso delle passate stagioni di scavo, in modo da pianificare la futura ricostruzione del monumento.

Hanno preso parte a questa missione Francesco Tiradritti (direttore ed egittologo), Marta Rapi (direttrice di scavo), Cinzia Renna (assistente di scavo); Silvia Einaudi (egittologa); Paola Buzi (coptologa); Ilaria Perticucci (restauratrice), Carlo Usai (restauratore), Franco Lovera (fotografo) e Giacomo Tiradritti (economo e ottimizzatore di scavo).

L’Ambasciatore d’Italia al Cairo, S.E. Francesco Aloisi De Larderel, ha effettuato una visita ufficiale alla tomba l’11 dicembre 1999. Questo avvenimento intendeva celebrare la fine dei lavori di scavo nel primo livello sotterraneo e il fatto che e la tomba possa ormai essere considerata accessibile. Il raggiungimento di tale risultato rappresenta per il nostro lavoro la conclusione di un’importante fase e cogliamo qui l’occasione per ringraziare, oltre S.E. l’Ambasciatore che nel corso dei passati quattro anni si è sempre dimostrato estremamente sensibile alla nostra iniziativa, la Dottoressa Maria Casini del Dipartimento Archeologico Italiano al Cairo, che molto si è prodigata affinché la campagna di scavo potesse procedere nel migliore dei modi. Il nostro ringraziamento va anche al Professor Attilio De Gasperis che ha messo a nostra disposizione le strutture dell’Istituto Italiano di Cultura, di cui è direttore, per la stampa di un opuscolo con brevi informazioni sulla tomba di Harwa in italiano e in arabo che sarà distribuito a coloro che in futuro visiteranno il monumento.

La campagna appena conclusasi non avrebbe avuto buona riuscita senza l’aiuto delle autorità del Consiglio Supremo delle Antichità egiziane. Per questa, e per altre innumerevoli ragioni, i nostri più sinceri ringraziamenti vanno al Dottor Gaballa Aly Gaballa, presidente, al Dottor Mohammed Soghair, Direttore Generale delle Antichità Faraoniche, al Dottor Sabri Abd el-Aziz, Direttore Generale dell’Alto Egitto, al Dottor Mohammed el-Bialy, Direttore dell’area tebana e a Ramadan Ahmed Aly, nostro ispettore.

Non sarebbe stato possibile condurre a buon fine le complesse attività di questa campagna archeologica senza il generoso contributo di Alcatel Italia S.p.A. che ha inteso, attraverso questo finanziamento, festeggiare i suoi venti anni di presenza in Egitto. La nostra riconoscenza va perciò all’Ingegner Vincenzo Nesci e all’Ingegner Vasco Bassi che hanno dimostrato sinceri interesse e passione per il nostro lavoro. Un finanziamento è stato erogato anche del Ministero degli Affari Esteri Italiano, prodigatosi anche in molti altri modi per facilitare il nostro lavoro in terra egiziana. Va inoltre ricordato l’entusiastico apporto dei soci dell’Associazione Culturale “Harwa 2001, alcuni dei quali sono passati a visitare la tomba tra novembre e dicembre.

Anche il supporto tecnico fornito dalla Toro Assicurazioni S.p.A. e dalla Ponteggi Dalmine S.p.A. si è rivelato indispensabile per la buona riuscita delle attività svolte in questo anno.

 


Fig. 00


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