L'Associazione Culturale "Harwa 2001" ONLUS presenta
 La Tomba di Harwa

Rapporto della campagna 2000


INTRODUZIONE

La campagna autunnale delle Civiche Raccolte Archeologiche presso la tomba di Harwa ha avuto inizio il 23 ottobre ed è terminata il 14 dicembre 2000. In primavera era stata preceduta da una breve permanenza sul sito (4 – 10 aprile) che aveva lo scopo di compiere alcune verifiche, relative ai testi e alla decorazione, nella tomba di Montuemhat. In quell’occasione erano stati lasciati all’ispettore del Consiglio Supremo delle Antichità, Ayman Mohammed Ibrahim, soldi a sufficienza perché facesse lavorare una squadra di operai alla rimozione del cumulo di detriti a destra dell’entrata principale. Questo lavoro era reso necessario dal fatto che il soffitto della porzione di portico orientale, su cui insisteva l’enorme massa di pietre e sabbia, risultava essere sfondata.


Nel corso degli scavi di aprile è stata messa in luce una porzione di parete rocciosa lavorata di cui si è deciso di proseguire lo scavo ad ottobre. Nella campagna autunnale è stata inoltre individuata la porzione superiore della rampa di accesso alla tomba. E’ continuato lo scavo del cortile, già intrapreso nel corso della campagna 1999. E’ stato liberato dai detriti il pozzo (YA) scavato nel pavimento del terzo ambiente sussidiario meridionale della prima sala ipostila, in modo da utilizzarlo come magazzino della ceramica il cui studio ha avuto inizio quest’anno. E’ anche stato terminato lo svuotamento del pozzo (YI) che si trova nella stanzetta sussidiaria occidentale accessibile attraverso la sala di ingresso alla parte meridionale del corridoio che circonda il primo livello sotterraneo della tomba. In futuro, il piccolo ambiente che si trova al fondo del pozzo sarà utilizzato per immagazzinare le ossa, le mummie e le bende ritrovate nel corso degli scavi.

La missione primaverile ha visto la presenza soltanto dello scrivente. In autunno, oltre allo scrivente (Direttore ed egittologo) sono intervenuti Silvia Einaudi (egittologa); Beatrice Galgano (egittologa); Mariam Ayad (egittologa); Anne Seiler (ceramologa); Franco Lovera (fotografo) e Giacomo Tiradritti (economo e ottimizzatore di scavo).

Nel corso della prima parte della missione si è anche avuta la presenza della Professoressa Carla Pepe dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli accompagnata da tre studenti (Giuliana De Lorenzo, Mariolina Spezzaferro e Daniel D’Hinault). La loro partecipazione rientrava in un accordo stipulato con le Civiche Raccolte Archeologiche e l’Associazione “Harwa 2001” O.N.L.U.S. (ente creato per raccogliere i fondi necessari all’impresa) che aveva lo scopo di trasformare le campagne di scavo presso il complesso tombale di Harwa e Akhimenru in un momento di formazione per alcuni studenti dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa.

Una conferenza tenuta all’Istituto Superiore per il Restauro di Luxor è stata l’occasione per stringere accordi preliminari con il preside dello stesso finalizzati all’intervento di alcuni studenti egiziani nelle attività conservative delle tombe di Harwa e Akhimenru. In futuro questo dovrebbe condurre alla creazione di una scuola in cui studenti egiziani e stranieri potrebbero seguire corsi di specializzazione su restauro, metodologie di scavo, rilievo ed epigrafia, mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti direttamente sul campo.


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